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Studi controllati
Molto più validi nel sostenere l'efficacia o meno di un trattamento sono gli studi controllati. Ad oggi quelli pubblicati sono quattro. Essi cercano di rispondere ai limiti emersi dai case studies, cercano quindi di controllare gli effetti maturazionali e gli altri fattori non- specifici che possono contribuire ad inflazionare e confondere i risultati ottenuti con il neurofeedback. Tre dei quattro studi confrontano anche i risultati ottenuti con neurofeedback con un trattamento considerato come efficace per l'ADHD, ossia con gli psicostimolanti. Dagli studi controllati pubblicati si è osservato come oltre il 75% dei pazienti trattati con Neurofeedback abbiano risposto positivamente alla terapia, inoltre gli studi di follow up effettuati hanno evidenziato come diversamente dalla terapia medica i risultati ottenuti col neurofeedback siano stabili e perdurino nel tempo se la terapia è stata effettuata in maniera continuativa e completa. Il neurofeedback sembra inoltre esercitare un effetto molto forte nel ridurre sia la sintomatologia ADHD sia le problematiche ad esso associate (diminuita iperattività a scuola e a casa, intenso miglioramento delle capacità attentive, della memoria e delle abilità intellettive, più adattabilità ai cambiamenti, meno ansia e umore depresso, migliorate interazioni coi pari), cosa che fino ad oggi nessun altro tipo di trattamento psicologico ha dimostrato fare. 
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